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venerdì 18 gennaio 2013

PROFITEROLES AU CHOCOLAT :D

Buongioooooorno carissime!!
Tutte sveglie???? Chi, come me è pronta per una nuova giornata???  Oh ragazze, ho ancora un occhio mezzo chiuso e se mi giro di sottecchi a guardare il mio letto ancora caldo mi ci butterei a sasso!!! E invece no, NO!! E così, tutta coperta e imbacuccata manco fossi la regina delle nevi sono pronta per un nuovo venerdi, chissà come mai ma al solo pensiero mi è spuntato un sorrisone! ahah! Ora vò a lavoro ma guardate un po con quanta dolcezza vi faccio iniziare la giornata...AGUZZATE GLI OCCHI DONNE!!!!!

Il profiteroles è un dolce di origine francese che nasce nel periodo Rinascimentale grazie a nientepopodimenoche Caterina De Medici che, una volta esser diventata la consorte di nientepopodimenoche Enrico II di Francia e quindi regina, porto con se dalla sua terra di origine, la Toscana, tante buone ricette tra cui anche quella dei profiteroles; e che grandiosa idea ebbe uno dei suoi chef, un certo Popelini?? Questo brav'uomo nel 1540 creò la pasta choux, i bignè che si utilizzano per la preparazione, che divenne molto famosa in Francia, inclusa la ricetta dei profiteroles! Avete capito come è nato questo dolce libidinoso??

Se ho trovato il coraggio di preparare questa vera delizia del palato è solo grazie a lei, la mia sorellina, che tanto ha insistito per prepararli insieme che, amorevolmente, ho ceduto! Dovete sapere che se le chiedete quali dolci le piacciono lei vi risponde, con la più totale noncalanche  che "solo" due sono i prescelti, la diplomatica e i profiteroles appunto, e come è possibile questa cosa??? Come facciamo a essere così diverse??? Lei "solo" quei due e io davanti a una montagna di dolci non saprei su quale buttarmi prima??? Nahhhhh :)  E senza pensarci due volte sono andata subito su GZ, una vera garanzia lo sapete già, come potevo non accontentarla??
Per me i profiteroles è sempre stato quel dolce mega arci goloso da prendere come dessert al ristorante, o da acciuffare al volo alla pizzeria vicino casa (buonissimi!) per portarli a cena da amici, qualcosa di off limits per me, ed è per questo che riuscire a prepararli è stata davvero una soddisfazione!! Fatemelo dire ragazze, è stato un divertente pomeriggio di pasticci che abbiamo passato insieme, fiduciosa non lo ero tanto ma sono piaciuti a tutti e ricevere tanti complimenti è stata la gioia che mi ha ripagato di tutto!!! Non necessitano di cottura e sotto sotto sono non sono neanche poi così difficili da fare, sopratutto se come me vi affiderete ai bignè già pronti del supermercato (avete ragione che non si fa ma non ce l'ho fatta!), e sono certa che a voi - che non avete niente in comune con una pasticciona come me - verranno decisamente meglio!! Chiedo perdono per la presentazione, certo è che non è elegante e chic come questo dolce si merita, ma la prossima volta andrà meglio, e ci sarà una prossima volta! Provateli anche voi, SONO UNA VERA LIBIDINE!!!





Profiteroles al cioccolato

Ingredienti x 12

per la crema chantilly:
500 ml di panna fresca
2 cucchiai rasi di zucchero a velo

per la ricopertura:
400 gr di cioccolato fondente
20 ml di latte fresco
200 ml di panna

Preparazione

Per preparare la pasta choux per i bignè che serviranno per la preparazione del dolce andare qui, mentre se si utilizzano quelli confezionati passare alla preparazione della crema chantilly per farcire i profiteroles.
In una ciotola capiente mettere 500 ml di panna fresca ben refrigerata mescolata con lo zucchero a velo; con uno sbattitore montare la panna fino ad addensarla (deve rimanere attaccata alle fruste senza colare). Con la crema ottenuta riempire tutti i bignè e poi porli in frigorifero chiusi in un contenitore ermetico o coperti con pellicola trasparente.
Dopodiché preparare la ricopertura al cioccolato. Mettere in una casseruola la panna e il latte, portarli a sfiorare il bollore, aggiungere il cioccolato tritato e mescolare fino a far scioglierlo completamente, si deve ottenere un composto liscio e privo di grumi.
Qualche immagine della preparazione:


Porre il composto in frigo a raffreddarsi, deve addensarsi al punto che riesca a velare i bignè rimanendo attaccato alla superficie. Tuffare i bignè, uno alla volta, nella crema al cioccolato e con l'aiuto di tue forchette prelevarli, farli scolare leggermente e disporli man mano nel piatto dove verranno serviti.
A piacere, guarnire con ciuffetti di panna montata.
Se non si consumano subito, mettere i profiteroles in frigorifero e tirarli fuori 15 minuti prima di servirli.





Dedico questo dolce a tutte voi e alla mia cara Morena, la sua sfida di questo mese non me la potevo proprio far scappare!!
Provate provate provateli..
....è impossibile resistere!!!!!!!

BUON WEEKEND A TUTTE VOI RAGAZZE!!
Un bacione grande grande, state bene!!!
A lunedi :)
Valeeeeeeeee




venerdì 21 settembre 2012

TIRAMISU', un piccolo, grande peccato di gola!!!

Buongiorno fanciulle, tutte sveglie???
Oggi mi sono alzata all'alba, stanca si ma pimpante come un grillo, è venerdi e non poteva essere altrimenti, e  ho un dolcino da farvi vedere..se sentirete lo stomaco brontolare non vi preoccupate, è normale..è l'effetto TIRAMISÙ', possibile a ogni ora del giorno e della notte..
Un piccolo grande peccato di gola, finalmente vi mostro il dolce che ho preparato per la cena con i miei e il mio fidanzato venerdi scorso, un dolce super, super famoso, super delizioso e super godurioso..lieta di farlo approdare anche nel mio blogghino!!!

Ma è mai possibile che il tiramisù, no dico tiramisù, uno dei dolci più golosi al mondo, debba mancare in un blog di cucina??? Non mi crederete ragazze ma io non l'ho mai preparato, eh no, me lo sono sempre divorato di tutto punto ma la preparazione è sempre stata affidata a mia nonna, o mio cognato, mentre io mi sono sempre "limitata" a gustarlo, complimentarmi, bissare.. :))
Potevo fotografare uno dei loro ma non si fa..

Il tiramisù mi evoca sempre ricordi speciali..
I miei compleanni, e anche quelli di mia sorella, da bambine, non erano festa se non c'era una bella tavola imbandita di regali, bibite e il famoso tiramisù della nonna pieno di candeline da soffiare, non c'è foto che non ricorda questo momento epico.. E poi mio nonno, che adorava e mangiava solo questo dolce e solo se fatto da sua moglie, rigorosamente senza cacao sopra e allora c'era una teglia solo per lui, l'assaggio diventava doppio e tutti festeggiavamo e ridevamo in dolcezza..
Ancora adesso, sin dal primo cucchiaino, i pensieri vanno lì, anche la ricetta è sempre quella fedele di anni fa ritagliata da una confezione di savoiardi, ma la pasticcera sono stata io ed è piaciuto così tanto che non ne è rimasto un pezzettino :)

Vi presento il mio tiramisù, super coccoloso con ben 3 strati di infinita dolcezza..
Riporto le mie dosi esatte, noi eravamo in 6 ma essendone avanzato un po direi anche per 8 persone, ora non vi rimane che prepararlo, magari il giorno prima come ho fatto io così rimane più buono. E sono contenta anche perchè, finalmente, potrò mettere a tacere le continue richieste di moroso e amici, e amici e moroso..
passiamo alla ricetta??


Tiramisù

Ingredienti x 6-8 persone

600 gr di savoiardi
400 gr di mascarpone
4 uova
100 gr di zucchero
caffè amaro freddo q.b.
cacao amaro in polvere

Preparazione

Separare i tuorli dagli albumi, quindi lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema schiumosa.
Aggiungere il mascarpone e mescolare con gli albumi già montati a neve ferma.
Intingere i savoiardi nel caffè (che deve essere amaro e freddo quindi prepararlo in anticipo) e adagiarne un primo strato in un vassoio o teglia, ricoprendolo con 1/3 della crema al mascarpone.
Continuare alternando strati di crema a strati di savoiardi bagnati nel caffè.
Terminare con uno strato di crema.
Infine guarnire il dolce con il cacao amaro.
Qui le immagini della preparazione (ordine orizzontale):


Far riposare in frigo, servire freddo.

























Ho provato a documentarmi un po sulle origini di questo buonissimo dolce al cucchiaio ma ragazze, ci sono così tante versioni che è difficile stabilire quale sia vera e quale no.. C'è che le colloca al XVII secolo quando, in onore del Granduca di Toscana, i pasticceri senesi decisero di preparargli la "zuppa del duca", poi tiramisù, un dolce importante che contenesse al suo interno ingredienti semplici ma gustosi; c'è chi le colloca a Torino, e qui e lì e chi le saprà mai le vere origini.. Quel che è vero è che questo dessert è uno dei più famosi e amati, è semplice da preparare e piace a tutti, il classico dolce che fa sempre la sua bella figura..
Non mi rimane che chiedervi.. 
                                               chi vuole fare colazione con me????  ^_^

Buon fine settimana ragazze!!!!!
Vi mando un bacione grande grande..io me ne vò a lavoro!
Valeeeeeeeee